PATRONATO: servizi

Gli istituti di patronato e di assistenza sociale esercitano l’attività di informazione, di assistenza e di tutela, anche con poteri di rappresentanza, a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei pensionati, dei singoli cittadini italiani, stranieri e apolidi presenti nel territorio dello Stato e dei loro superstiti e aventi causa, per il conseguimento in Italia e all’estero delle prestazioni di qualsiasi genere in materia di sicurezza sociale, di immigrazione e emigrazione, previste da leggi, regolamenti, statuti, contratti collettivi ed altre fonti normative, erogate da amministrazioni e enti pubblici, da enti gestori di fondi di previdenza complementare o da Stati esteri nei confronti dei cittadini italiani o già in possesso della cittadinanza italiana, anche se residenti all’estero.

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Servizi offerti

  • Pensioni di vecchiaia e di anzianità.
  • Pensioni di reversibilità ed ai superstiti.
  • Assegni sociali.
  • Assegni d’invalidità, pensioni di inabilità.
  • Ricostituzioni, supplementi e riliquidazioni.
  • Riscatti.
  • Prestazioni a sostegno del reddito, assegni familiari.
  • Disoccupazioni, mobilità e cassa integrazione.
  • Infortuni sul lavoro.
  • Malattie professionali.
  • Pensioni invalidi civili, ciechi e sordomuti, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, tutela dell’handicap.
  • Verifiche contributive ed accredito contributi per maternità e servizio militare.
  • Autorizzazione ai versamenti volontari.
  • Controversie in ordine alle pensioni INPS o ad altri enti.
  • Ricorsi con il servizio medico e legale del patronato.

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Servizi accessori

Sono i servizi previsti e disciplinati dall’art. 10 Legge 152/2001:

1. Gli istituti di patronato possono altresì svolgere senza scopo di lucro attività di sostegno, informative, di servizio e di assistenza tecnica:
   a) in favore dei soggetti di cui all’articolo 7, comma 1*, finalizzate alla diffusione della conoscenza della legislazione, alla promozione dell’interesse dei cittadini in materia di sicurezza sociale, previdenza, lavoro, mercato del lavoro, risparmio previdenziale, diritto di famiglia e delle successioni e anche all’informazione sulla legislazione fiscale nei limiti definiti dal presente articolo;
   b) in favore delle pubbliche amministrazioni e di organismi comunitari, sulla base di apposite convenzioni stipulate con le amministrazioni interessate, secondo i criteri generali stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentiti gli istituti di patronato e di assistenza sociale.

2. In relazione alle materie di cui al comma 1, lettera a), gli istituti di patronato possono svolgere, anche mediante stipula di convenzione, attività finalizzate all’espletamento di pratiche con le pubbliche amministrazioni e con le istituzioni pubbliche e private e al conseguimento delle prestazioni e dei benefici contemplati dall’ordinamento amministrativo, anche con riferimento alle disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, nonché stipulare convenzioni con centri autorizzati di assistenza fiscale già costituiti.

La legge 7 agosto 1990, n. 241 concerne "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", ndr.

3. Gli istituti di patronato svolgono, ai sensi dell’articolo 24 del DLgs 19 settembre 1994, n. 626 [5], e successive modificazioni, attività di informazione, consulenza e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro gratuitamente nei confronti dei lavoratori e, sulla base di apposite tariffe, emanate a norma del comma 4, nei confronti della pubblica amministrazione e dei datori di lavoro privati, sulla base di apposite convenzioni stipulate secondo le modalità e i criteri stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

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